Reddito di cittadinanza e imprese: sgravi per chi assume

Reddito di cittadinanza e imprese: sgravi per chi assume

In questo periodo di ripartenza, molte piccole e medie imprese si trovano a dover lavorare sotto organico per mancanza di fondi e risorse, di fatto riducendo così le proprie possibilità di sviluppo ma soprattutto di ripresa.

In questo articolo vi parliamo di un ulteriore incentivo messo a disposizione per le imprese: l’assunzione di persone percettrici del reddito di cittadinanza.

Prima di entrare nel dettaglio, vi ricordiamo che nella nostra sezione blog trovate tutti gli altri articoli inerenti alle agevolazioni per le imprese

Reddito di cittadinanza e imprese: sgravi per chi assume

Sono previste diverse tipologie di incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Due sono le possibilità per le imprese:

  • Per le assunzioni a tempo pieno e indeterminato è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. (sono esclusi dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite dell’importo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e quello già goduto dal beneficiario stesso.)

In ogni caso non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità.

  • Per le assunzioni a tempo pieno e indeterminato, attraverso l’attività svolta da enti di formazione accreditati, è riconosciuto, sotto forma di sgravio contributivo, un importo pari alla metà della differenza tra l’importo corrispondente a 18 mensilità di reddito di cittadinanza e quello già goduto dal beneficiario stesso.

In ogni caso non superiore a 390 euro mensili e non inferiore a sei mensilità.

Il datore di lavoro, contestualmente all’assunzione del beneficiario di Reddito di Cittadinanza stipula, presso il Centro Per l’Impiego o il soggetto accreditato, ove necessario un patto di formazione, con il quale garantisce al beneficiario un percorso formativo o di riqualificazione professionale.

Se l’impresa licenzia il lavoratore?

Nel momento in cui l’impresa licenzia il lavoratore senza giusta causa o per giustificato motivo prima dei trentasei mesi successivi all’assunzione, dovrà restituire l’importo del bonus maggiorato di sanzioni.

La circolare INPS fornisce un elenco completo dei casi in cui è obbligatoria la restituzione del bonus assunzione beneficiari del reddito di cittadinanza:

  • licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo dichiarato illegittimo;
  • recesso dal contratto di apprendistato, da parte del datore di lavoro, al termine del periodo di formazione;
  • recesso dal contratto, da parte del datore di lavoro, durante il periodo di prova; dimissioni del lavoratore per giusta causa.

Vuoi scoprire di più sulle agevolazioni per le assunzioni di lavoratori percettori del Reddito di Cittadinanza ? 

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